Atto di indirizzo per le attività della scuola
Descrizione : Atto d’indirizzo del Dirigente Scolastico per la predisposizione del Piano Triennale dell’Offerta Formativa ex art. 1, comma 14, legge n.107/2015
Allegati :
Ufficio Responsabile del Documento : Dirigente Scolastico
IL DIRIGENTE SCOLASTICO
VISTO il D.Lgs. 16 aprile 1994, n. 297, Testo Unico delle disposizioni legislative vigenti in materia di istruzione, relative alle scuole di ogni ordine e grado;
VISTO l’art. 21 della legge 15 marzo 1997, n. 59;
VISTO il D.P.R. 275/1999 “Regolamento in materia di autonomia delle Istituzioni scolastiche”, ed in particolare gli artt. 3, come modificato dalla legge n. 107/2015, 4 e 5, comma 1;
VISTO l’art. 25 del D.Lgs. 30 marzo 2001, n.165, Norme generali sull’ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche;
VISTA la legge n. 107 del 13.07.2015, recante la “Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti”;
VISTE le Indicazioni Nazionali per il curricolo del I ciclo del 2012;
VISTO il DM 851/2015 PNSD Piano Nazionale Scuola Digitale;
VISTO il DM 797/2016 Piano della formazione in servizio del Personale Docente;
VISTA la nota MIUR 1830/2017 Orientamenti concernenti il Piano triennale dell’Offerta formativa;
VISTA la L.71/2017 Disposizioni a tutela dei minori per la prevenzione ed il contrasto del fenomeno del cyberbullismo;
VISTO il PTOF 2019-2022;
VISTA l’Agenda 2030 e il Piano per l’educazione alla sostenibilità;
VISTE le “Indicazioni nazionali e nuovi scenari” 22/02/2018;
VISTA la Nota MIUR 17832 del 16/10/2018 “Piano triennale dell’offerta formativa 2019-2022 e la Rendicontazione sociale”;
VISTO il D.M. “Adozione del Documento per la pianificazione delle attività scolastiche, educative e formative in tutte le Istituzioni del Sistema nazionale di Istruzione per l’anno scolastico 2023/2024”;
CONSIDERATA l’esigenza di garantire il diritto all’apprendimento degli studenti nel rispetto del principio di equità educativa e dei bisogni educativi speciali individuali;
CONSIDERATA l’esigenza di garantire la qualità dell’offerta formativa in termini di maggior numero possibile di ore di didattica in presenza, in rapporto alle risorse a disposizione, in aule e spazi adeguatamente adattati alle esigenze scolastiche;
CONSIDERATO l’Atto d'indirizzo del Dirigente Scolastico per la predisposizione del Piano Triennale (2023-2025) dell'offerta formativa ex art.1, comma 14, legge n.107/2015.
PRESO ATTO che l’art.1 della legge n. 107 del 13.07.2015, ai commi 12-17, prevede che:
-
le istituzioni scolastiche predispongono, entro il mese di ottobre dell’anno scolastico precedente il triennio di riferimento, il piano triennale dell’offerta formativa, rivedibile annualmente);
-
il piano deve essere elaborato dal Collegio dei Docenti sulla base degli indirizzi per le attività della scuola e delle scelte di gestione e di amministrazione definiti dal Dirigente Scolastico;
-
il piano è approvato dal Consiglio d’Istituto;
-
esso viene sottoposto alla verifica dell’USR per accertarne la compatibilità con i limiti d’organico assegnato e, all’esito della verifica, trasmesso dal medesimo USR al MIUR;
-
una volta espletate le procedure di cui ai precedenti punti, il Piano verrà pubblicato nel portale unico dei dati della scuola;
EMANA
ai sensi dell’art. 3 del D.P.R. 275/99, così come sostituito dall’art. 1 comma 14 della Legge 13.7.2015, n. 107, il seguente
ATTO D’INDIRIZZO
PER LE ATTIVITÀ DELLA SCUOLA E LE SCELTE DI GESTIONE E DI AMMINISTRAZIONE
L’Atto di Indirizzo si sviluppa a partire dalla vision e dalla mission dell’Istituto Comprensivo “Parco della Vittoria”.
VISION
-
Scuola intesa come una “Comunità di Apprendimento” dove la parola comunità racchiude tutti i soggetti attivi dell’istituto e il territorio nel quale esso è inserito e la parola apprendimento esprime non solo l’azione legata agli anni della scolarità, ma anche la formazione di cittadini che dovranno saper apprendere lungo tutto l’arco della vita “long life learning”.
-
Sviluppo della Dimensione Europea: formare cittadini consapevoli, attenti alla comunità umana, corresponsabili del pianeta che li ospita, protagonisti della società europea nelle sue diverse manifestazioni valorizzando il patrimonio territoriale e culturale della realtà locale, regionale, nazionale.
-
Riconoscimento del Valore delle Differenze e delle Diversità, della Centralità della persona con il rispetto di ogni cultura ed il rifiuto di ogni forma di discriminazione.
L’Istituto vede nel rispetto e nella valorizzazione della personalità di ogni bambino/ragazzo il motivo centrale della sua azione educativa e tali valori fondamentali devono entrare quotidianamente anche nelle attività didattiche, perseguendo la piena attuazione del diritto all’apprendimento dei bambini e dei ragazzi proponendo percorsi per migliorare l’accoglienza e la qualità delle relazioni e promuovendo una costante politica di inclusione educativa.
MISSION
-
Contribuire allo Sviluppo Culturale della Comunità, attraverso il successo formativo, culturale ed umano degli alunni.
-
Sostanziare le progettazioni in curricoli verticali per Competenze che, articolate attraverso attività e metodologie, aiutano a gestire i processi di insegnamento- apprendimento in modo omogeneo;
-
Educare gli alunni alla Cittadinanza Attiva riguardo in modo operativo alle misure di Sicurezza, alla cura dell'Ambiente, alla Sostenibilità del territorio, alla consapevolezza dell'uso del digitale e dei media, alla partecipazione "politica" della vita della comunità.
-
La Continuità e Orientamento all’attività educativa e formativa degli alunni, in maniera da permettere a ciascuno, sulla base dei propri ritmi di apprendimento, l’acquisizione di conoscenze, competenze e capacità di orientare scelte, nell’ottica dello sviluppo della cultura dell’autovalutazione e dell’essere protagonista della propria formazione.
-
Alleanza Scuola-Famiglia-Territorio quale fattore strategico-organizzativo in un’ottica di servizio alla comunità e per la comunità per promuovere iniziative migliorative del servizio scolastico.
-
L’efficace comunicazione interna ed esterna in un’ottica di trasparenza dell’azione amministrativa.
-
Le Best Practice attraverso la documentazione, diffusione e archiviazione delle attività formative. L’atto di indirizzo muove in coerenza e per il raggiungimento delle priorità e dei traguardi fissati nel RAV.
La Mission della scuola si sostanzia inoltre nella predisposizione di un percorso educativo e didattico che favorisca: la conoscenza dell’altro, al fine di allontanare la paura per ciò che è diverso da sé, abbassando le difese che portano istintivamente ad alzare barriere e, per naturale conseguenza, a disconoscere l’Altro, il rispetto e la valorizzazione delle diversità. Si lavora affinché le diversità non diventino disuguaglianza e uguaglianza non sia sinonimo di omologazione e mancato riconoscimento delle diversità. La scuola dev’essere un ambiente in cui non solo si conosce, si accetta, ma si valorizza l’altro da sé, lo si rispetta mettendosi al suo posto, imparando a conoscerlo nel modo di essere, nel modo di pensare, nel modo di “portare” il peso di una difficoltà, e anche sotto il profilo culturale. La nostra cultura, infatti, non è che una cultura tra le culture. Se l’educazione consiste nell’andare verso il meglio, significa che si deve pensare ad un orizzonte interculturale raggiungibile attraverso principi quali: l’intenzionalità, la responsabilità, la reciprocità, la socialità, la testimonianza. Uno degli obiettivi, pertanto, che ci si prefigge è contrastare il bullismo e il cyberbullismo in ogni sua forma per una piena attuazione del rispetto e della valorizzazione di ogni alunno.
DEFINIZIONE DELLE MODALITÀ DI SVOLGIMENTO DELL’ATTIVITÀ DIDATTICA
L’Animatore e il Team digitale avranno il compito di garantire il necessario supporto alla realizzazione delle attività digitali della scuola, attraverso collaborazione rivolta ai docenti meno esperti e, nel rispetto della normativa sulla protezione dei dati personali e adottando misure di sicurezza adeguate, nella creazione e/o guida all’uso di repository, in locale o in cloud, per la raccolta separata degli elaborati degli alunni e dei verbali delle riunioni degli organi collegiali, qualora svolte a distanza, in modo da garantire la corretta conservazione degli atti amministrativi e dei prodotti stessi della didattica.
FORTIFICAZIONE DEL CURRICOLO DI EDUCAZIONE CIVICA ED INTEGRAZIONE AL PTOF
La legge 20 agosto 2019, n. 92 ha introdotto l’insegnamento scolastico dell’educazione civica ed il decreto n. 35 del 22 giugno 2020 ha dettato le Linee guida per l’insegnamento dell’educazione civica, che stabiliscono che “per gli anni scolastici 2020/2021, 2021/2022 e 2022/2023 le istituzioni scolastiche del sistema nazionale di istruzione, ivi compresi i Centri provinciali per l’istruzione degli adulti, definiscono, in prima attuazione, il curricolo di educazione civica, tenendo a riferimento le Linee guida, indicando traguardi di competenza, i risultati di apprendimento e gli obiettivi specifici di apprendimento, in coerenza ed eventuale integrazione con le Indicazioni nazionali per il curricolo delle scuole dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione, nonché con il documento Indicazioni nazionali e nuovi scenari, e con le Indicazioni nazionali per i licei e le Linee guida per gli istituti tecnici e professionali vigenti”.
L’insegnamento è stato reso obbligatorio in tutti i gradi dell’istruzione, a partire dalle scuole dell’infanzia, avrà un proprio voto, per un orario complessivo annuale che non può essere inferiore alle 33 ore, da individuare all’interno del monte orario obbligatorio previsto dagli ordinamenti vigenti e da affidare ai docenti del Consiglio di classe o dell’organico dell’autonomia.
L’educazione civica, pertanto, supera i canoni di una tradizionale disciplina, assumendo più propriamente la valenza di matrice valoriale trasversale che va coniugata con le discipline di studio, per evitare superficiali e improduttive aggregazioni di contenuti teorici e per sviluppare processi di interconnessione tra saperi disciplinari ed extra-disciplinari.
Lo studio dell’educazione civica verte su tre assi: Conoscenza della Costituzione italiana e delle istituzioni dell’Unione europea, Sostenibilità ambientale e diritto alla salute e al benessere della persona, Cittadinanza attiva e digitale.
Per tutte le classi è individuato, tra i docenti, a cui è affidato l'insegnamento dell'educazione civica, un docente referente, con compiti di coordinamento, di favorire l’attuazione dell’insegnamento dell’Educazione Civica, di facilitare lo sviluppo e la realizzazione di progetti multidisciplinari e di collaborazione fra i docenti, per dare concretezza alla trasversalità dell’insegnamento. Tale figura, individuata ove possibile, tra i docenti gid destinatari di una formazione specifica, avrà un ruolo di tutoraggio, formazione e supporto ai colleghi dell'istituzione scolastica, secondo il paradigma della “formazione a cascata”. La valutazione periodica e finale dell’insegnamento dell’educazione civica è svolta sulla base dei criteri generali di cui all’articolo 2, comma 2: “I collegi dei docenti integrano i criteri di valutazione degli apprendimenti allegati al Piano triennale dell’offerta formativa con specifici indicatori riferiti all’insegnamento dell’educazione civica, sulla base di quanto previsto al comma 1, al fine dell’attribuzione della valutazione di cui all’articolo 2, comma 6 della legge 20 agosto 2019, n. 92”. Pertanto sulla base del lavoro svolto durante gli aa.ss. 2021/22 e 2022/23 saranno declinati, attraverso le diverse articolazioni Collegiali, quali i dipartimenti e i consigli di interclasse, all'interno delle programmazioni, obiettivi disciplinari, coerenti col curricolo d'Istituto per apportare miglioramenti all’organizzazione didattica della disciplina.
INSERIMENTO DELL’EDUCAZIONE MOTORIA EX LEGGE 234/2021 NELLE CLASSI QUARTE E QUINTE DI SCUOLA PRIMARIA
Si sottolinea l’importanza di garantire, nella fase della ripresa delle attività, l’attuazione di quanto previsto dai commi da 329 a 338 dell’art.1 della legge 234/2021 in merito all’educazione motoria nella scuola primaria. Si richiama inoltre che tale scelta è riconducibile non solo a contenuti e metodologie di insegnamento/apprendimento specifici ma, soprattutto, agli effetti educativi e formativi dell’educazione motoria che, attraverso una corretta didattica, possono consentire di valorizzare la dimensione pratico-operativa dei processi intellettivi e di riconoscere all’esperienza corporeo- motoria ulteriori significati, legati alle relazioni che intercorrono tra attività di movimento e sviluppo cognitivo, relazionale, emotivo e sociale, delineando una didattica dell’educazione motoria in grado di valorizzare anche le abilità personali e relazionali che regolano e orientano le interazioni e gli scambi con il mondo, adattando il sé e le proprie dinamiche. L’introduzione del docente specialista per l’insegnamento dell’educazione motoria nella scuola primaria si propone, infatti, non solo di garantire un insegnamento reale e qualificato ai bambini attraverso interventi idonei e mirati dal punto di vista dello sviluppo motorio, ma di produrre effetti anche sul piano degli apprendimenti, della prevenzione e della socializzazione. L’effettivo e qualificato svolgimento dell’educazione motoria, sotto la cura di personale dedicato e specializzato, può offrire la possibilità di crescere ed evolvere in modo sano, equilibrato e consapevole, raggiungendo obiettivi di apprendimento, non solo sul piano motorio e della salute (coordinazione ed efficienza fisica), ma anche sul piano delle funzioni cognitive e delle e delle abilità di vita, e producendo effetti che superano i confini scolastici per toccare la sfera sociale e del welfare.
L’attività fisica è un comportamento che si apprende nell’infanzia e tende a divenire parte integrante della vita di una persona. Si ritiene infatti che i comportamenti appresi da bambini tendono a perdurare negli anni successivi, con conseguenze che si riflettono sullo stato di salute generale lungo tutto l’arco della vita. Diventa pertanto necessario promuovere l’attività fisica nei bambini fin dai primi anni di vita e la scuola può diventare naturale centro propulsore, aiutando a sviluppare stili di vita salutari. La scuola può inoltre contribuire alla sensibilizzazione delle famiglie e della comunità, sostenendo programmi extra-curricolari di promozione dell’attività fisica.
Come specificano chiaramente le Indicazioni Nazionali del 2012, punto di riferimento per la definizione di una scuola pubblica che assolva pienamente il proprio compito di formare le giovani generazioni, la sinergia tra Scuola, Famiglia e Agenzie extrascolastiche deve tendere a rimuovere gli ostacoli di qualsiasi natura che possano impedire il pieno sviluppo della persona ![]()
umana. Dalla persona umana si deve, dunque, partire per creare una scuola in cui le bambine e i bambini possano essere protagonisti attivi della propria formazione, con la guida di adulti disponibili e competenti che sappiano indirizzarli. Nel caso della Scuola Primaria, va posta la massima attenzione sul bambino nella sua integrità di corpo e mente, dove con la parola mente si intende, oggi, quella strettissima connessione tra cognizione ed emozione che tutti i più recenti studi sulla mente stessa consegnano ormai come una realtà imprescindibile. Lo sviluppo della dimensione emotiva del bambino acquisisce la stessa importanza del suo sviluppo corporeo e cognitivo e va considerato con la massima attenzione nella creazione di un’esperienza scolastica significativa e di successo. Riflettere sulla dimensione emotiva del bambino significa anche soffermarsi sul rapporto che il bambino ha con se stesso, con il suo corpo e come si relaziona con gli altri, tutti ambiti in cui un’azione mirata al movimento e al gioco possono incidere in misura significativa.
AGGIORNAMENTO DEL PIANO ANNUALE INCLUSIONE: anche alla luce del Decreto Interministeriale n. 153 del 1° agosto 2023, recante “Disposizioni correttive al decreto interministeriale 29 dicembre 2020, n. 182, recante:
«Adozione del modello nazionale di piano educativo individualizzato e delle correlate linee guida, nonché modalità di assegnazione delle misure di sostegno agli alunni con disabilità, ai sensi dell’articolo 7, comma 2-ter del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 66»” risulta imprescindibile prevedere un modello organizzativo che tenga conto delle modifiche e novità introdotte, facendo riferimento alle Linee guida allegate, con specifico riferimento in particolare a:
-
composizione e funzionamento dei GLO e del GLI;
-
attività di osservazione sistematica e progettazione degli interventi di sostegno didattico, in particolare con attenzione alla nuova rubrica di corrispondenza dei Domini di cui al verbale di accertamento/ Profilo di funzionamento e Dimensioni dei PEI;
-
curricolo dell'alunno e interventi necessari per garantire il diritto allo studio dell’alunno;
-
ambiente didattico inclusivo e organizzazione generale del progetto d'inclusione e utilizzo delle risorse;
-
modelli di PEI allegati al decreto sopracitato
INDIVIDUAZIONE DEI BISOGNI DI FORMAZIONE E ORGANIZZAZIONE DELLE ATTIVITÀ FORMATIVE: oltre alla summenzionata formazione per il personale, per gli studenti e le famiglie, si ritiene di procedere all’aggiornamento del Piano annuale della formazione del personale, con particolare specifico riferimento all’uso delle tecnologie e all’innovazione didattica e valutativa ed alla formazione relativa all’insegnamento dell’educazione civica, sulla sicurezza.
Si ritiene altrescnologie e all’innovazione didattica e valutativa ed alla formazione relativamente altrescno correttive al decreto interministeriale 29 dicembre 2020, n. 182, recante: «Adozione del modello nazionale di piano educativo individualizzato e delle correlate linee guida, nonché modalità di assegnazione delle misure di sostegno agli alunni con disabilità, ai sensi dell’articolo 7, comma 2-ter del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 66»” prevedere la pianificazione di adeguata formazione dei docenti, non limitata a quelli di sostegno relativamente in particolare alle modalità di elaborazione e stesura del nuovo PEI e PDP, alla partecipazione alle attività dei GLO e GLI, alla valutazione degli alunni disabili e Bes.
ASCOLTO E COINVOLGIMENTO DEI RAPPRESENTANTI DELLE FAMIGLIE E DEGLI STUDENTI: attraverso l'utilizzo di forme di consultazione e rilevazione del fabbisogno, quali a titolo esemplificativo e non esaustivo, monitoraggi online, sondaggi, focus group con genitori dei plessi, consiglieri eletti nel Consiglio d’Istituto e rappresentanti di classe per la raccolta dei bisogni e la formulazione di proposte di lavoro.
SCELTE ORGANIZZATIVE
La politica organizzativa continuerà ad essere quella di coinvolgere il più possibile la comunità con una diffusa attribuzione di incarichi e compiti che consentirà la costruzione formale e sostanziale di un middle management capace di promuovere condivisione delle scelte, coinvolgimento attivo di tutta la comunità educante, circolarizzazione dell’informazione e dei risultati raggiunti per le buone prassi.
PIANIFICAZIONE COLLEGIALE DELL’OFFERTA FORMATIVA
La Pianificazione Collegiale dovrà mirare a strutturare i processi di apprendimento/insegnamento in coerenza con le Indicazioni Nazionali ed i Profili di competenza che rappresentano i livelli essenziali delle prestazioni (LEP), dunque non il punto di arrivo per gli studenti migliori, bensì i livelli che obbligatoriamente devono essere conseguiti da ciascuno studente nell’esercizio del diritto-dovere all’istruzione.
Da ciò deriva la necessità di:
-
migliorare i processi di pianificazione, sviluppo, verifica e valutazione dei percorsi di studio (curricolo del singolo studente, curricolo per classi parallele, curricolo per ordine di scuola, curricolo d’istituto);
-
superare la dimensione trasmissiva dell’insegnamento e modificare l’impianto metodologico in modo da contribuire fattivamente, mediante l’azione didattica, allo sviluppo delle competenze chiave e di cittadinanza europea, che sono riconducibili a specifici ambiti disciplinari (competenze alfabetiche funzionali, competenze multilinguistiche, competenze matematiche e competenze in scienze, tecnologie e ingegneria, competenze digitali, competenze personali, sociali e di apprendimento, competenze civiche, competenze imprenditoriali, competenze in materia di consapevolezza ed espressione culturale);
-
operare per la reale personalizzazione dei curricoli, sia in termini di supporto agli alunni in difficoltà sia nelle direzioni dello sviluppo delle potenzialità, delle attitudini e della valorizzazione delle eccellenze.
Per una efficace pianificazione collegiale dell’Offerta Formativa si proseguirà, come nei precedenti aa.ss. nell’adozione di un metodo di azione condiviso di istituto, nella dimensione Top-Down, cioè dai traguardi prefissati nel Profilo di Uscita dello Studente e dalle competenze in uscita, all’elaborazione di una progettazione didattica per competenze, che allinei tra loro gli atti fondamentali dell’azione formativa alle novità riguardanti l’adozione di forme di flessibilità didattico-organizzativa. In questo modo, la progettazione didattico-educativa potrà effettivamente garantire l’unitarietà di insegnamento attraverso la valorizzazione dei seguenti elementi:
-
Curricolo d’Istituto
-
Progettazione didattico-educativa condivisa per classi parallele - UdA e UFA
-
Prove comuni in ingresso, in itinere e finali per la verifica degli apprendimenti
-
Ricorso a compiti unitari e di realtà, nonché osservazioni sistematiche, rubriche valutative, autobiografie cognitive per le competenze chiave e di cittadinanza che vanno perseguite in modo intenzionale e prioritario.
ORGANIZZAZIONE AMMINISTRATIVA - EFFICACIA ED EFFICIENZA
-
LA GESTIONE E AMMINISTRAZIONE sarà improntata ai criteri di efficienza, efficacia, economicità, trasparenza, nonché, ai principi e criteri in materia di valutazione delle strutture e del personale;
-
L’ATTIVITÀ NEGOZIALE, nel rispetto della normativa vigente, sarà improntata al massimo della trasparenza e della ricerca dell’interesse primario della scuola;
-
IL CONFERIMENTO di INCARICHI al personale esterno e relativo compenso avverrà sulla base di criteri che garantiscano il massimo della professionalità e dopo aver accertato:
-
la mancanza di personale interno con pari professionalità;
-
i casi di incompatibilità.
-
-
L’ORGANIZZAZIONE AMMINISTRATIVA, TECNICA E GENERALE, sulla base della proposta del Direttore SGA e nel rispetto di quanto previsto nella Contrattazione Integrativa d’Istituto, dovrà prevedere degli orari di servizio e di lavoro che garantiscano la piena attuazione delle attività scolastiche e l’apertura al pubblico in modo contingentato e scaglionato rafforzando le comunicazioni via web.
MODALITÀ DI COMUNICAZIONE AL TERRITORIO - EFFICACIA E TRASPARENZA
Nell’ambito di intervento delle relazioni interne ed esterne si sottolinea la necessità di favorire una COMUNICAZIONE PUBBLICA chiara e tempestiva attraverso:
-
Il Sito web
-
Gli applicativi del registro elettronico
-
La posta elettronica
-
La piattaforma digitale
-
Per quanto concerne le assemblee dei genitori, gli open day, le manifestazioni, gli eventi finalizzati a illustrare la mission, la vision dell’Istituto, la scuola sul territorio per le attività sarà necessario valorizzare queste azioni e i risultati ottenuti favorendo la comunicazione e disseminazione a distanza con l’ausilio della tecnologia e degli strumenti digitali a disposizione della scuola.
Al fine di rendere efficaci le forme di comunicazione adottate appare imprescindibile promuovere un'attività di " educazione" dell'utenza, in particolare delle famiglie alla condivisione delle scelte dell'I.S. con riferimento al rispetto dei tempi e dei canali ufficiali di esclusivo utilizzo.
Con le linee di indirizzo definite nel presente Atto, si vuole orientare il Collegio dei docenti non solo nella definizione delle modifiche al Piano triennale dell’offerta formativa, ma anche nel non trascurare quei processi che, nella fase delle attività didattiche in presenza, sono ritenuti fortemente correlati alle priorità individuate nel RAV-POFT-PDM e che nell’a.s. dovranno essere oggetto di ulteriore miglioramento.
Si sottolinea, altresì, che tutte le azioni di pianificazione e di gestione didattico/organizzativa devono avere come orizzonte la GARANZIA DEL DIRITTO ALLO STUDIO DEI NOSTRI ALLIEVI E IL LORO SUCCESSO FORMATIVO, che sono prioritarie rispetto alle esigenze personali.
Al controllo ed alla supervisione della realizzazione del Piano triennale dell’Offerta Formativa sarà preposto prioritariamente il Dirigente scolastico per le attribuzioni normative e, di conseguenza, i suoi collaboratori e tutte le FF.SS., ciascuna per l’area di propria competenza.
Si evidenzia che il nuovo anno scolastico 2023/2024 costituisce il secondo anno della triennalità del PTOF 2022/2025 pertanto i punti elencati di seguito saranno sviluppati nell’ottica di un miglioramento complessivo dell’istituzione scolastica e di una maggior apertura nei riguardi del territorio:
-
recupero socialità ed apprendimenti
-
inclusione
-
valorizzazione delle eccellenze
-
competenze digitali e STEM
-
digitalizzazione pratiche didattiche
-
integrazione alunni stranieri
-
internalizzazione della formazione e scambi culturali
-
valorizzazione dell’ambito musicale
-
incentivazione competenze in ambito scientifico e tecnologico
-
caratterizzazione percorsi in ambito sportivo, linguistico
-
ambienti digitali e classi innovative (PNRR risorse “piano scuola 4.0”)
Il Collegio dei docenti è tenuto ad un’attenta analisi degli argomenti oggetto della presente direttiva, in modo da assumere deliberazioni che perseguono la correttezza, l’efficacia, l’efficienza, l’imparzialità, la trasparenza richiesta alle pubbliche amministrazioni, qualità particolarmente rilevanti quando gli atti amministrativi sono parte fondante all’interno del rapporto educativo tra docente e discente e tra scuola e famiglia.
IL DIRIGENTE SCOLASTICO
Dott.ssa Michela Pirrò
Firma autografa sostituita a mezzo stampa ai sensi e per gli effetti dell’art.3, c.2 del D.Lgs n. 39/93