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Curricolo verticale per lo sviluppo delle competenze


IL CURRICOLO DI ISTITUTO

L'Istituto nel Rapporto con il territorio si impegna a:

2a. La cronice pedagogica

2b. Le linee educative

2.c. Saperi formali

INTELLIGENZA LINGUISTICA

INTELLIGENZA LOGICO-MATEMATICA

INTELLIGENZA SPAZIALE

INTELLIGENZA MUSICALE

INTELLIGENZA CORPOREO-CINESTESICA

INTELLIGENZA INTERPERSONALE

2.d. Saperi non formali

2.e. Saperi informali

2.f. Ampliamento dell'offerta formativa

 

 

1.IL CURRICOLO D’ISTITUTO

Il Piano Triennale dell'Offerta Formativa (PtOF), il cui impianto riflette i bisogni formativi e  le esigenze organizzative emerse dal contesto e dal gradimento espresso da alunni e famiglie rispetto alle attività realizzate negli anni, è stato elaborato dal Collegio dei docenti sulla base delle indicazioni presenti nell’Atto di indirizzo del Dirigente e in coerenza con la Strategia europea per l’educazione (cfr. ET 2020), dello Spazio europeo per l’istruzione da realizzare entro il 2025, l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile (O.N.U. 25/09/2015), le Indicazioni nazionali e  i Nuovi scenari (MIUR 22/02/2018).

L’Istituto nel Rapporto con il territorio si impegna a:

  1. rafforzare il ruolo della scuola come promotrice di cultura e pace;
  2. potenziare il rapporto scuola/territorio attraverso la progettazione, la collaborazione con soggetti esterni, l'apertura a tutte le agenzie formative ed educative;
  3. sostenere confronti e rapporti di collaborazione con le scuole e le realtà operanti nel territorio consolidando la tipologia di lavoro in rete;
  4. favorire il coinvolgimento delle famiglie nell'ambito di ruoli e competenze rispettivi;
  5. educare a un approccio multiculturale e multidisciplinare al sapere e sviluppare le abilità di comunicazione interculturale, per preparare gli alunni a studi futuri  anche in ambito internazionale e alla internazionalizzazione del lavoro, in particolare nel contesto dell'integrazione europea;
  6. ampliare la comunicazione interna ed esterna;
  7. garantire l'ampliamento dell'offerta formativa per favorire la crescita degli alunni sia dal punto di vista fisico che intellettivo e morale;
  8. garantire a tutti il diritto allo studio e al benessere psicofisico;
  9. creare un clima democratico, di libertà e partecipazione dove l'apprendimento, basato sull'esperienza, risulti significativo e automotivante per il successo formativo (dalle difficoltà all'eccellenza);

L’Istituto si impegna nella formazione degli alunni a sostenerli per:

  •  imparare a conoscere, ossia a far acquisire conoscenze, strumenti e metodi;
  • imparare a fare, cioè ad acquisire competenze per affrontare le varie situazioni sociali e professionali;
  • imparare a convivere con gli altri, in modo da garantire la civile convivenza, la solidarietà e la cooperazione, la valorizzazione dell’educazione interculturale e la pace;
  • imparare ad essere e ad aver cura e rispetto dei beni comuni, per avere la libertà di pensiero, di giudizio, di sentimenti (J. Delors, Nell’Educazione un tesoro. Rapporto all’Unesco della Commissione Internazionale sull’Educazione per il XXI sec., Roma 1997)

2.a.La cornice pedagogica

Il PtOF ha come finalità il benessere psico-fisico di ogni alunno, cui concorrono tutte le attività e i progetti. L’inclusione è lo sfondo integratore che accomuna tutte le discipline e tutti gli insegnamenti in modo trasversale nella consapevolezza che la conoscenza è complessa, relativa, contestualizzata e soggettiva, costruita in un incessante scambio di negoziazione e condivisione dei significati.

Il Piano ,dunque, si ispira a principi pedagogici condivisi, ritenuti fondamentali per lo sviluppo armonico della personalità degli alunni. Di seguito  i paradigmi teorici:

  1. le teorie costruttiviste per le quali l’apprendimento costituisce l’impegno attivo di ciascuno a costruire i propri saperi;
  2. le teorie del cooperative learning, secondo cui il significato delle conoscenze/esperienze viene costruito attraverso il confronto tra prospettive differenti; va valorizzata quindi la cooperazione, intesa come definizione degli spazi individuali di lavoro e di spazi di responsabilità condivise e la socialità dell’apprendimento;
  3. la teoria delle intelligenze multiple di Howard Gardner secondo la quale ogni persona ha una particolare competenza intellettiva rivolta ad un ambito specifico, nel quale ottiene risultati positivi con minore sforzo che in altri.

Tali paradigmi teorici sono il presupposto per attivare i quattro cardini del progetto formativo rappresentati da:

  1. Integrazione e inclusione
  2. Continuità e orientamento
  3. Valutazione degli apprendimenti
  4. Valutazione e Autovalutazione d’Istituto

2.b.Le linee educative

“Il curricolo d’Istituto è l’espressione della libertà d'insegnamento e dell'autonomia scolastica, e al tempo stesso, esplicita le scelte della comunità scolastica e l’identità dell’Istituto. La costruzione del curricolo è il processo attraverso il quale si organizzano la ricerca e l’innovazione educativa “a partire dal curricolo d’Istituto, i docenti individuano le esperienze di apprendimento più efficaci, le scelte didattiche più significative, le strategie più idonee (Da Indicazioni Nazionali per il curricolo emanate dal MIUR del settembre 2012, Indicazioni nazionali e nuovi scenari emanato dal MIUR 22 febbraio 2018).”

Alla luce di queste Indicazioni, sono state concepite due linee educative, orientate all’apprendimento e alla valorizzazione delle competenze, che si articolano in saperi formali e saperi non formali senza però ignorare, pur non potendoli sistematizzare e valutare, come è nella loro natura, i saperi informali, i cui apprendimenti mancano spesso di intenzionalità e che, ciononostante, integrano i percorsi di apprendimento istituzionali e validati dalla comunità.

2.c.Saperi formali

I saperi formali riguardano l’aspetto cognitivo e si intrecciano fortemente con le discipline. Il compito della scuola, pertanto, è quello di partire dalle conoscenze spontanee per arrivare alle conoscenze disciplinari concretizzate in progetti specifici rappresentativi che confluiscono nel PtOF dell’Istituto.

Tali progetti, in coerenza con l’impianto pedagogico del Piano, afferiscono alle diverse “intelligenze”; alcuni, comuni tra scuola primaria e secondaria con un intento di costruzione sempre più ampia del curricolo verticale (Festa del Libro, Settimana della Scienza, Premio Streghetta, Biblioteca, Gruppo Sportivo Scolastico, Promozione della cultura musicale), ribadiscono l’unitarietà del progetto formativo dell’Istituto oltre a costituire un percorso di passaggio e di accompagnamento verso la scuola secondaria di II grado; altri ribadiscono specificità e proposte tradizionali spesso strettamente collegate al territorio, alla logistica delle tre sedi e alla specificità dell’ordine di appartenenza.

Per il triennio 2019 – 2022, dunque, sono già attivi progetti coerenti con l’impostazione pedagogica dell’Istituto e afferenti alle varie intelligenze che potranno essere suscettibili di integrazioni e potenziamento. L’Istituto aderisce anche a proposte esterne, ritenute valide e coerenti con l’impostazione dell’offerta formativa e del curricolo per fornire ulteriori opportunità di crescita e di esperienza di apprendimento. Ogni classe o sezione aderisce in parte o in toto alle proposte.

Quanto sopra, compatibilmente con la situazione pandemica in atto.

 

PROGETTI CONNESSI

INTELLIGENZA LINGUISTICA

Premio “Streghetta”

Concorso Poesia Romanesca XVIII Edizione

Topi di Biblioteca (Bibliopoint Luigi Lopez)

Io leggo perché

Le Théâtre du Monde - Teatro Francese

English Interviews

Romeo and Juliet

Settimana della francofonia

Propedeutica allo studio delle lingue classiche (latino)

Corsi di lingua

INTELLIGENZA LOGICO-MATEMATICA

Un, due, tre ….Scienze!

Riprendiamoci il Cielo

Giochi delle scienze sperimentali

Settimana della scienza

Mostra interattiva SCIENZiatE! a Roma

L’ orto a scuola

Roma Natura

La Società Perfetta

INTELLIGENZA SPAZIALE

Orienteering

INTELLIGENZA MUSICALE

Europaincanto: "L'Elisir d'amore''

Musica e Territorio 

INTELLIGENZA CORPOREO-CINESTESICA

Remare a scuola

Torneo “Junior club “Corriere dello sport”

Corsa di Miguel

INTELLIGENZA INTERPERSONALE

Progetto Fondazione Astalli

There is no Planet B

Vicini ma lontani

Tutti artisti noi del Belli

Sport integrato

Quel pasticcio del Belli

Scuole sicure

 

2.d.Saperi non formali

Con saperi non formali si intendono tutte le attività integrative che, oltre a costituire un arricchimento dell'offerta formativa, aprono un dialogo efficace con il territorio e le diverse agenzie formative (casa, scuola, gruppi...), stimolano nuovi interessi, offrono spunti per sperimentare nuovi metodi di lavoro; inoltre, attraverso percorsi didattici ed educativi più flessibili, contribuiscono a promuovere il piacere di stare a scuola.

  • Adesione alle iniziative di Roma Capitale
  • Attività proposte da soggetti istituzionali e associazioni, anche espressione del territorio
  • Attività proposte da altri soggetti che, a diverso titolo, collaborano con l’Istituto
  • Giochi d'Istituto: tornei di sport di squadra, compatibilmente con il protocollo di sicurezza
  • Arance della salute AIRC
  • Rappresentazioni teatrali
  • Saggi delle sezioni musicali
  • Seminari ed incontri con esperti, testimoni ed autori
  • Soggiorni estivi in paesi anglofoni con docenti dell’istituto
  • Sportelli di supporto psicologico e di consulenza per DSA
  • Tirocini a supporto delle attività didattiche sulla base di Convenzioni con le Università La Sapienza, Roma Tre, Università degli Studi del Foro Italico, Conservatorio Santa Cecilia
  • Viaggi d’istruzione, visite guidate e uscite didattiche con indirizzo storico-artistico, cittadinanza, scientifico-ecologico, compatibilmente con il protocollo di sicurezza

2.e.Saperi informali

Secondo la definizione elaborata a livello europeo nel 2006, gli apprendimenti informali (qui saperi informali) sono parte integrante dei processi di apprendimento e sono fondamentali per il lifelong learning, cioè l’apprendimento permanente. Per lifelong learning s’intende infatti qualsiasi attività di apprendimento avviata in qualsiasi momento della vita, volta a migliorare le conoscenze, le capacità e le competenze in una prospettiva personale, civica, sociale e/o occupazionali. In sintesi, si stabilisce che i processi di apprendimento riconoscibili socialmente non possono esaurirsi unicamente in quelli promossi esplicitamente nel sistema scolastico e formativo “ufficiale”, ma che, in aggiunta, essi si realizzino per l’intera esistenza dell’individuo, anche in altri contesti, meno formalizzati ed istituzionalizzati, ma altrettanto significativi e determinanti per la crescita e la professionalizzazione dei cittadini”. Già la Commissione Europea nel Memorandum sull’istruzione e la formazione permanente1, scriveva che l’apprendimento informale è “il corollario naturale della vita quotidiana. Contrariamente all’apprendimento formale e non formale esso non è necessariamente intenzionale e può pertanto non essere riconosciuto, a volte dallo stesso interessato, come apporto alle sue conoscenze e competenze”.

2.f.Ampliamento dell’offerta formativa

Le attività di ampliamento dell’offerta formativa curricolare ed extracurricolare costituiscono un aspetto fondamentale e identitario del processo educativo perché concorrono al pieno raggiungimento delle finalità e degli obiettivi di studio e connotano l’Istituto come contesto di ricerca e di sperimentazione, anche attraverso l’esplorazione di contenuti e conoscenze trasversali alle discipline. Da qui, dunque, l’elaborazione di una progettualità che sia in piena coerenza con il processo di autovalutazione ma anche con il protocollo di sicurezza anti contagio. Tali attività (a carico del FIS o delle famiglie) si realizzano sia tramite le risorse interne sia mediante la collaborazione con soggetti esterni individuati secondo le norme vigenti circa il reclutamento di esperti (cfr. art. 7 del D.Lgs 165/2001)  e la fornitura di servizi ( D.Lgs 50/2016 e ss.mm. ii.).

Non sono presenti allegati.