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Piano di miglioramento

PIANO DI MIGLIORAMENTO

 

 

Piano di miglioramento

.. 2

Presentazione. 2

Priorità 1 (cfr. sezione 4 del RAV) 3

Priorità 2 (cfr. sezione 4 del RAV) 5

Scala di rilevanza degli obiettivi di processo. 6

Tempistica delle attività.. 7

Elenco degli obiettivi di processo alla luce della scala di rilevanza.. 8

Monitoraggio periodico dello stato di avanzamento del raggiungimento dell'obiettivo di processo. 11

Processi di condivisione del piano all'interno della scuola.. 12

Condivisione interna  del PdM... 12

Modalità di diffusione dei risultati del PdM sia all'interno sia all'esterno dell'organizzazione scolastica.. 12

Componenti del Gruppo di lavoro per il miglioramento. 13

 

 

 

Piano di miglioramento

Presentazione

Il Piano di Miglioramento è coerente con gli obiettivi generali del PtOF, di cui è parte integrante e caratterizzante.

Infatti, il Piano di Miglioramento è il documento di progettazione strategica, in cui viene esplicitato il percorso di miglioramento e di qualità che l’Istituto ha deciso di intraprendere, tenuto conto delle evidenze del RAV (Punti di forza e Punti di debolezza) e secondo le indicazioni normative.

“Il miglioramento è un percorso di pianificazione e sviluppo di azioni che prende le mosse dalle priorità indicate nel RAV. Tale processo non va considerato in modo statico, ma in termini dinamici in quanto si basa sul coinvolgimento di tutta la comunità scolastica e fa leva sulle modalità organizzative, gestionali e didattiche messe in atto dalla scuola utilizzando tutti gli spazi di autonomia a disposizione” (Nota MIUR prot. n. 7904 del 01/09/2015).

Al dirigente scolastico è affidata la responsabilità della gestione del processo di miglioramento, in collaborazione con un nucleo interno di valutazione, costituito per la fase di autovalutazione (RAV) e che costituisce il gruppo di lavoro per il PtOF e il PdM, indicato nel Piano di Miglioramento.

 

Il nucleo di autovalutazione svolge i seguenti compiti:

-          individua le priorità strategiche, i risultati attesi e gli obiettivi di processo in base al Rapporto di autovalutazione;

-          pianifica le attività e i progetti necessari al raggiungimento degli obiettivi e redige i relativi piani temporali di attuazione delle attività;

-          svolge un monitoraggio dei progetti e delle azioni di miglioramento;

-          verifica l’esito e il grado di raggiungimento degli obiettivi previsti nel Piano di Miglioramento.

 

Le piste di miglioramento sono state individuate e aggiornate (anche alla luce della nota MI prot. n. 21627/2021), tenuto conto dell’impatto e della fattibilità, in termini di economicità di risorse sia umane sia finanziarie. Per ciascuna iniziativa di miglioramento sono  pianificati gli obiettivi generali, gli indicatori, i risultati attesi, il piano temporale delle attività, le modalità di attuazione, di monitoraggio e di verifica, secondo le fasi del ciclo del miglioramento continuo, a cui la gestione del PdM si ispira (Plan, Do, Check, Act).

Alla base del PdM e anche nodo concettuale che ricorre in tutte le azioni (obiettivi di processo) che concorrono all’unitarietà dell’impianto progettuale del piano è lo ‘sviluppo di competenze’ finalizzato al miglioramento. L’obiettivo, infatti, è che le azioni siano coerenti, integrate e complementari e siano coerenti attraverso una comune e condivisa metodologia di lavoro per competenze a tutti i livelli:

-          con i docenti, che sono stimolati ad arricchire la propria professionalità attraverso iniziative di formazione finalizzate all’aggiornamento delle competenze digitali, didattiche, valutative, metodologiche, psicopedagogiche e, in generale, al miglioramento della qualità del processo di insegnamento-apprendimento

-          con gli alunni, che sono coinvolti in attività didattiche finalizzate allo sviluppo e al potenziamento di alcune competenze chiave

Gli aspetti qualificanti delle azioni di miglioramento sono la valorizzazione delle buone pratiche e delle competenze professionali già presenti nella scuola dalla primaria alla secondaria di I grado e la sensibilizzazione di tutto il personale alle tematiche pedagogiche e didattiche innovative.

Il PdM viene integrato nella pianificazione complessiva della scuola e inserito nel PTOF, come prescrive la normativa di riferimento (L 107/2015 art. 1 comma 14).

  

PRIORITÀ

TRAGUARDI

RISULTATI NELLE PROVE STANDARDIZZATE

Migliorare I risultati nelle prove standardizzate

Adeguare i risultati di tutte le classi alle medie di riferimento riducendo la variabilità.

 

RISULTATI A DISTANZA

Monitorare in maniera sistematica gli esiti a distanza degli alunni

Rilevare in maniera sistematica e standardizzata i dati relativi ai risultati a distanza e verificare l’efficacia dell'azione formativa della scuola.

  

Priorità 1 (cfr. sezione 4 del RAV)

RISULTATI NELLE PROVE STANDARDIZZATE

Migliorare i risultati degli studenti nelle prove standardizzate.

Migliorare i risultati in Italiano, Matematica e Inglese

Traguardi (cfr. sezione 4 del RAV)

Adeguare i risultati  di tutte le classi alle medie di riferimento riducendo la variabilità tra le classi.

Obiettivi di processo correlati alle priorità e ai traguardi

1.       Curricolo, progettazione e valutazione

a.       Progettare e attuare interventi didattici per migliorare  gli esiti nelle Prove INVALSI

Gli esiti della valutazione esterna (INVALSI) evidenziano sia differenze, a volte minime altre volte marcate, nelle competenze degli alunni, soprattutto della Scuola primaria, sia una significativa variabilità dei risultati tra una classe e l’altra.  È importante, allora, intervenire sia sul raggiungimento degli standard di riferimento sia sulla variabilità degli esiti in modo che l’effetto scuola (valore aggiunto) sia  almeno leggermente positivo in tutti gli ordini di scuola. Pertanto, è opportuno agire sulla qualità e sulla quantità di interventi didattici condivisi  per classi parallele e mirati al potenziamento delle competenze di base in Italiano, Matematica ed Inglese.

b.       Affinare e condividere le procedure didattiche e valutative         

 Affinare e condividere le procedure didattiche e valutative  nell’ambito delle interclassi della scuola primaria  e dei dipartimenti della scuola secondaria favoriranno la collaborazione fra i docenti e l’uso di buone prassi in modo da contribuire alla varianza tra le classi con particolare riguardo al divario dei livelli di apprendimento rilevati dall’INVALSI.

 

2.  Ambiente di apprendimento

Adeguare e incrementare le dotazioni tecnologiche al fine di realizzare un ambiente di apprendimento misto efficace, motivante e stimolante.

Il processo di digitalizzazione, che passa anche attraverso l’incremento delle dotazioni tecnologiche, mira alla costruzione di nuovi ambienti  di apprendimento, rispettosi degli stili e dei ritmi di apprendimento degli alunni nel loro contesto socio – culturale multietnico e multilinguistico.

L’introduzione del registro elettronico è funzionale non solo al processo di insegnamento – apprendimento ma all’incremento  qualitativo e quantitativo dell’interazione efficace con le famiglie.

L’uso di programmi di gestione informatizzata dei flussi di dati supporterà tutte le azioni della scuola.

 Pertanto, saranno previsti corsi di formazione per migliorare le competenze digitali del personale docente e ATA.

 

3.       Sviluppo e valorizzazione risorse professionali

Implementare le attività di formazione e aggiornamento dei docenti e del personale ATA con particolare riguardo alla digitalizzazione.

Programmare e migliorare l'attività di formazione e aggiornamento del personale, inserendo nel Piano di Formazione corsi e/o seminari e formativi sulla gestione della classe, la didattica digitale integrata, la didattica per competenze, il potenziamento e la valutazione delle competenze di base, la didattica agli stranieri, il miglioramento delle competenze digitali, l’autonomia scolastica, la valutazione e il miglioramento, le prassi inclusive.

 

Priorità 2 (cfr. sezione 4 del RAV)

RISULTATI A DISTANZA

Migliorare i risultati degli studenti a distanza

Traguardi (cfr. sezione 4 del RAV)

Rilevare in maniera sistematica e standardizzata i dati relativi ai risultati a distanza e verificare  l’efficacia dell'azione formativa della scuola.

Obiettivi di processo

1.       Curricolo, progettazione e valutazione

 Realizzare il curricolo verticale delle competenze disciplinari e trasversali, valorizzando nell’attività progettuale e didattica, le competenze chiave europee “competenza personale, sociale e capacità di imparare ad imparare”, competenza sociale e civica in materia di cittadinanza e, in generale, tutte le non cognitive skills

2.       Continuità e orientamento

Definire il protocollo di monitoraggio e rilevazione dati sui risultati delle azioni di  continuità e orientamento.

L’obiettivo di processo, è relativo all’area di processo del RAV ‘Continuità e orientamento’; è correlato con la priorità 3, relativa all'area 'Esiti - Risultati a distanza. La correlazione con la priorità è la seguente: la  definizione  di un protocollo di monitoraggio delle azioni orientative della scuola, con il conseguente avvio dell'attività di rilevazione dei dati,  anche attraverso l’interazione con gli istituti scolastici del Municipio I e dell’Ambito 1 costituisce lo strumento per verificare la correlazione tra l'azione orientativa e formativa della scuola e il successo/insuccesso formativo degli alunni nei successivi percorsi di studio (scuola secondaria di I e di II grado).

 3.       Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Strutturare un’organizzazione coerente e funzionale con gli obiettivi del PtOF

 

Scala di rilevanza degli obiettivi di processo

Calcolo della necessità dell'intervento sulla base di fattibilità ed impatto

Priorità

Obiettivi di processo elencati

Fattibilità (da 1 a 5)

Impatto

(da 1 a 5)

Prodotto: valore che identifica la rilevanza dell'intervento

1

Affinare e condividere le procedure didattiche e valutative relative           

 

 3

4

12

2

Progettare e attuare interventi didattici per migliorare competenze di base

4

4

16

3

Implementare le attività di formazione e aggiornamento dei docenti e del personale ATA.

4

4

16

4

Adeguare e incrementare le dotazioni tecnologiche al fine di realizzare un ambiente di apprendimento “misto”,  efficace, motivante e stimolante.

 3

5

15

5

Definire il protocollo di monitoraggio e rilevazione dati sui risultati delle azioni di  continuità e orientamento.

3

4

12

 

  

Tempistica delle attività

Attività

Pianificazione delle attività a.s. 2021 22

Set

Ott

Nov

Dic

Gen

Feb

Mar

Apr

Mag

Giu

Nomina commissione PTOF e nucleo di autovalutazione

 

X

 

 

 

 

 

 

 

 

Progettazione di interventi didattici per le competenze di base

 

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Attuazione di interventi didattici per le competenze di base

 

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Progettazione di prove di valutazione comuni iniziali, intermedie e finali

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Aggiornamento del curricolo in verticale dell’Istituto

 

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Realizzazione  di attività di  a supporto della digitalizzazione

 

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X

Attivazione di corsi di aggiornamento e formazione per tutto il personale dell’Istituto

 

 

 

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X

Esercitazioni  per la preparazione alle prove INVALSI per tutte le classi coinvolte

 

 

 

 

 

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Simulazione d’esame per gli studenti della classe III della SSIG

 

 

 

 

 

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Monitoraggio esiti a distanza

 

 

 

 

 

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X

X

X

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Elenco degli obiettivi di processo alla luce della scala di rilevanza

Obiettivo 1: Affinare e condividere le procedure didattiche e valutative.

Questo obiettivo di processo è correlato con le priorità 1  e 2 relative alle aree 'Esiti – Risultati scolastici e nelle prove standardizzate nazionali', i cui traguardi sono descritti nella sezione 4 del RAV.    

Risultati attesi

Predisposizione di modelli didattici , progettazioni e griglie di valutazione comuni alle intercalassi e ai dipartimenti  disciplinari.

Indicatori di monitoraggio

Numerosità dei documenti. Verifica periodica dell’implementazione delle progettazioni e del raggiungimento degli obiettivi comuni.

Modalità di rilevazione

Discussione e confronto (verbalizzati) nelle riunioni dei dipartimenti, nei consigli di classe e interclasse e nel collegio docenti; confronto fra i risultati delle prove Invalsi (ultimo triennio) e delle prove oggettive somministrate per classi parallele; report di sintesi sui risultati.

 

Obiettivo 2: Progettare e attuare interventi didattici per migliorare le competenze di base (Italiano e Matematica) e  i risultati nelle prove standardizzate delle classi coinvolte nelle prove Invalsi e nelle prove internazionali.

Risultati attesi

Predisposizione e condivisione nei dipartimenti disciplinari e nei consigli di interclasse di prove strutturate sul modello delle prove Invalsi; potenziamento dell’attività dei dipartimenti; esercitazioni per classi parallele (dalla scuola primaria alla secondaria di I grado) su prove strutturate; miglioramento delle competenze di base (Italiano e Matematica) degli alunni;  allineamento degli esiti delle prove Invalsi alle medie di riferimento; diminuzione della variabilità dei risultati tra classi parallele. 

Indicatori di monitoraggio

Numero di prove elaborate e condivise da somministrare agli alunni e agli studenti; numero di riunioni di dipartimento e partecipazione dei docenti; esiti delle prove per classi parallele misurati sui livelli raggiunti; esiti delle prove standardizzate nazionali; indice di variabilità degli esiti tra classi parallele.

Modalità di rilevazione

Discussione e confronto (verbalizzati) nelle riunioni dei dipartimenti, nei consigli di classe e interclasse e nel collegio docenti; confronto fra i risultati delle prove Invalsi (ultimo triennio) e delle prove oggettive somministrate per classi parallele; report di sintesi sui risultati.

 

Obiettivo 3: Implementare le attività di formazione e di aggiornamento del personale per arricchire le competenze professionali e migliorare la didattica.  L'obiettivo di processo 1 è correlato con le priorità 1  e 2 relative alle aree 'Esiti – Risultati scolastici e nelle prove standardizzate nazionali', i cui traguardi sono descritti nella sezione 4 del RAV.  

Risultati attesi

Realizzazione di attività formative di aggiornamento sulla didattica digitale integrata,  la valutazione, l’inclusione, la didattica per competenze,  le deleghe della L 107/2015, coerenti con il Piano triennale di formazione; partecipazione e apprezzamento delle iniziative formative messe in atto; analisi e riflessione sui risultati degli scrutini e delle prove Invalsi per rilevarne l'importanza in rapporto ad ambiti e processi; maggiore uniformità delle pratiche e delle strategie didattiche finalizzate al potenziamento delle competenze di base; ricaduta didattica positiva e miglioramento dei risultati degli studenti nelle prove standardizzate; migliore gestione delle risorse umane. 

Indicatori di monitoraggio

Numero di docenti partecipanti alle attività di formazione e livello di gradimento delle proposte formative; ricaduta delle iniziative di formazione nella pratica didattica; produzione e condivisione di materiali utili alla didattica; aggiornamento e ampliamento delle competenze metodologiche, docimologiche e psicopedagogiche dei docenti. 

Modalità di rilevazione

Somministrazione di questionari ai docenti partecipanti alle attività di formazione, per rilevare il gradimento e il livello di ricaduta nella didattica; discussione e raccolta di osservazioni; monitoraggio dei risultati attraverso la ricaduta nelle attività curricolari; compilazione di report per verificare lo stato di avanzamento e i risultati degli incontri di formazione.

 

Obiettivo 4: Adeguare e incrementare le dotazioni tecnologiche al fine di realizzare un ambiente di apprendimento “misto”, efficace, motivante e stimolante. Questo obiettivo di processo è correlato con le priorità 1  e 2 relative alle aree 'Esiti – Risultati scolastici e nelle prove standardizzate nazionali', i cui traguardi sono descritti nella sezione 4 del RAV.

Risultati attesi

Incremento delle dotazioni dell’Istituto (wifi, fibra ottica, smart tv e/o monitor touch, tablet, pc, software, piattaforme, repository,…); implementazione del Curricolo digitale e del Piano per la didattica digitale integrata; acquisizione di competenze secondo il DigComp 2.1 sia da parte dei docenti sia degli alunni; promozione del successo formativo con una didattica  coinvolgente.

Indicatori di monitoraggio

Assicurare la qualità del wifi in tutti e tre i plessi; dotare gradualmente tutte le aule di Smart tv/ monitor touch  partendo dalle classi terminali; sperimentare modalità di didattica digitale complementare.

Modalità di rilevazione

Numerosità dei dispositivi, uso delle nuove tecnologie nelle progettazioni di classe; sperimentazione di nuove modalità didattiche e valutative.

 

Obiettivo 5: Definire il protocollo di monitoraggio e rilevazione dati sui risultati delle azioni di  continuità e orientamento. L'obiettivo di processo 2, già esplicitato nella sezione 4 del RAV, è correlato con la priorità dell'area  'Esiti - Risultati a distanza' 

Risultati attesi

Realizzazione di un protocollo di monitoraggio dei risultati a distanza; raccolta di dati relativi ad almeno il 50% degli ex alunni (prima fase del progetto) nel passaggio dalla primaria alla secondaria e dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado; raccolta censuaria dei dati relativi agli ex alunni nel passaggio dalla primaria alla secondaria di I grado e dal I al II ciclo; efficacia del consiglio orientativo della scuola (70%); utilizzo dei risultati delle indagini periodiche sugli esiti per valutare il processo chiave continuità e orientamento.           

Indicatori di monitoraggio

Creazione di un data base per la tabulazione degli esiti formativi; % di ex alunni promossi al I anno della scuola successiva; % di ex alunni che hanno seguito il consiglio orientativo e sono stati promossi nel I anno della scuola successiva; % di ex alunni iscritti all’Università e mediana dei crediti conseguiti (nel primo anno, prima fase del progetto; nel secondo anno, seconda fase del progetto).

Modalità di rilevazione

Raccolta dei dati relativi ai risultati degli ex alunni attraverso l'accesso al SIDI (passaggio dalla primaria alla secondaria di I grado e da questa alla secondaria di II grado); questionari di rilevazione dei dati; utilizzo dei dati forniti dal MIUR; utilizzo di un software specifico per il monitoraggio dei processi chiave.

 

Monitoraggio periodico dello stato di avanzamento del raggiungimento dell'obiettivo di processo

Per ogni obiettivo di processo saranno messe in atto operazioni periodiche di monitoraggio dello stato di avanzamento e dei risultati raggiunti. Tali operazioni consentiranno una misurazione oggettiva del cambiamento introdotto con le azioni messe in atto. Sulla base dei risultati del monitoraggio sarà possibile riflettere sui dati e individuare le eventuali necessità di modifica del piano.

Il monitoraggio del processo si differenzia dal monitoraggio degli esiti poiché è finalizzato a rilevare se le azioni previste dalla scuola si stanno svolgendo in modo efficace

Valutazione, condivisione e diffusione dei risultati del piano di miglioramento

 Valutazione dei risultati raggiunti sulla base degli indicatori relativi ai traguardi del RAV

Per verificare se il piano ha prodotto gli effetti programmati sarà svolta una valutazione sull’andamento complessivo del Piano di Miglioramento con frequenza annuale. La valutazione periodica in itinere, infatti, permette di capire se la pianificazione è efficace o se invece occorre introdurre modifiche e/o integrazioni per raggiungere i traguardi triennali. E’ compito del nucleo interno di valutazione valutare l’andamento del Piano di Miglioramento per ciascuna delle priorità individuate a cui sono stati associati i rispettivi traguardi (sezione 5 del RAV).

Sulla base dei risultati emersi dai dati rilevati e dalle riflessioni condivise negli incontri periodici del nucleo di valutazione saranno adottate, ove necessario, iniziative di modifica e miglioramento delle azioni. Gli incontri del gruppo di miglioramento serviranno anche per modificare, qualora se ne ravvisasse la necessità, la tempistica e alcuni obiettivi previsti nei progetti.

Le proposte di miglioramento dell’azione (obiettivo di processo) e le eventuali modifiche saranno sempre condivise nel Collegio dei docenti.

 

Processi di condivisione del piano all'interno della scuola

Condivisione interna  del PdM

Momenti di condivisione interna

Persone coinvolte

Strumenti

Riunioni per la revisione del PdM

DS, FS PTOF , Nucleo di valutazione

Modello Indire, indicazioni Miur, RAV

Presentazione del PdM al Collegio docenti e al Consiglio d’Istituto

DS, Docenti di tutte le scuole interne, Consiglio d’Istituto

Documento del PdM

Riunioni per la condivisione e il monitoraggio del PdM

DS, Nucleo di valutazione, Funzioni Strumentali

Documento del PdM, report e sintesi delle attività svolte

 Riunioni collegiali per la  valutazione degli esiti

DS, Collegio docenti, Consiglio d’Istituto

Indicatori di valutazione

Report e sintesi delle attività svolte e dei risultati ottenuti

 

Modalità di diffusione dei risultati del PdM sia all'interno sia all'esterno dell'organizzazione scolastica

Il piano di miglioramento sarà ampiamente comunicato ai portatori di interesse, interni ed esterni, sia attraverso comunicazioni interne sia attraverso la pubblicazione sul sito web della scuola.

Tempi

Destinatari

Modalità/strumenti

Alla fine della revisione del PdM

Docenti, personale ATA, famiglie Enti Locali, Associazioni culturali presenti sul territorio

Sul sito web della scuola; tramite circolari; incontri istituzionali degli OO.CC. che prevedono la presenza dei genitori

Nell’ambito del monitoraggio

Docenti, personale ATA, educatori, studenti, famiglie

Sul sito web della scuola

A conclusione dei progetti di miglioramento

 

Docenti, personale ATA, educatori, studenti, famiglie Enti Locali, Associazioni culturali presenti sul territorio

Sul sito web della scuola; tramite circolari; incontri istituzionali degli OO.CC. che prevedono la presenza dei genitori

 

Componenti del Gruppo di lavoro per il miglioramento

Nome

Ruolo

Manuela Vicuna

Dirigente Scolastico, responsabile del PDM

Filomena Romano

DSGA

Maria Caterina Calabrò

FS formazione

Paola Geremia

Animatore Digitale

Eleonora Fioravanti

Coordinatore Dipartimento Matematica

Barbara Mattioli

Coordinatore Dipartimento Umanistico e FS Orientamento

Francesca Caminiti

Coordinatore Dipartimento Linguistico e FS Orientamento

Elena Polito

FS PtoF e Valutazione

Valeria del Bon

FS PtoF e Valutazione